La scorsa settimana sono stati ospiti ad Aquilonia noti giornalisti di importanti quotidiani nazionali, ricorderete certamente che il nostro blog ha dato ampio risalto a questo evento.

Il tour dei giornalisti, coordinato dal dott. Giovanni Ruggiero, ha interessato i comuni di Aquilonia, Monteverde, Lacedonia e Bisaccia nell'ambito del progetto "Le Città Itineranti", in allegato pubblichiamo un articolo a firma del giornalista Giuseppe Grifeo apparso sabato 10 maggio sul quotidiano "IL TEMPO". 

Lungo la strada dei formaggi irpina dove si produce il cacio podolico

L'Alta Irpinia, un territorio culla di storie, cultura, ottimo cibo, ai confini con la Puglia

 
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Un'identità poco nota, un territorio culla di storie, cultura, ottimo cibo, è l' Alta Irpinia , ai confini con la Puglia. Aquilonia, Bisaccia, Lacedonia e Monteverde, quattro i comuni in provincia di Avellino che hanno realizzato una rassegna ricca di appuntamenti fino al 24 agosto, «Le Città itineranti, percorsi e identità» (programma su www.lecittaitineranti.it) tragitto culturale che unisce siti dell'antica via Appia. I terremoti hanno sempre caratterizzato l'area, l'ultimo del 1980. Diverse distruzioni nei secoli, le grandi migrazioni, guerre, le popolazioni costrette a ricreare città, spesso spostandone la localizzazione. Città itineranti. Esempio è Aquilonia , originariamente Carbonara (nome cancellato nel 1860 dopo i moti pro Borbone), il cui borgo antico fu distrutto dal sisma del 1930. La città fu riedificata più a monte. Qui il Museo Etnografico Beniamino Tartaglia , il più grande d'Europa (1.500 mq) con strumenti e abiti di tutti i tipi riproponendo filologicamente gli ambienti di lavoro dal 1800 in poi.

Bisaccia il Castello Ducale con il suo Museo Civico Archeologico, 800 reperti da sepolture a partire dal IX secolo a.C. corredi funerari come quello della «Principessa di Bisaccia» (VII secolo a.C.).

Monteverde arroccata attorno al suo maniero, il borgo medievale, un laboratorio (Vincenzo Continiello e figli) dove si riparano organi antichi da tutta Italia e se ne costruiscono di nuovi, la birra artigianale della SerroCroce (www.serrocroce.it) di Vito Pagnotta, la chiara e l'ambrata, per intenditori: coltivano l'orzo e lo lavorano curando direttamente tutta la filiera.

Lacedonia , abitata fin dal Neolitico, ricostruita già dopo il terremoto del 1456. È sede del primo istituto magistrale dell'Italia unita, voluto dal celebre Francesco De Sanctis, poi la Concattedrale di Santa Maria Assunta e il vasto Museo Diocesano.

Formaggi ottimi in tutta l'area dei quattro comuni, da latte di vacche podoliche: minor produzione ma più sostanzioso e saporito. È il caso dell' Azienda Gargano , lavorazione artigianale, caciocavallo di varie stagionature e affumicato, un'esperienza unica gli assaggi. Oppure le realtà della Strada dei formaggi e dei mieli d'Irpinia o il pluripremiato caciocavallo dell' Azienda Di Cecca(www.caseificioded.it) a Calitri , stagionato in grotte millenarie di tufo. Le «Curresc r Cucozza», sfida/scommessa del sindaco di Aquilonia, Giancarlo De Vito, prodotto da una zucca con proprietà antidiabetiche e anticolesterolo: ridotta a strisce come fettuccine, è fatta essiccare al sole. Mandata per assaggi a buyer nazionali e internazionali, è di facile utilizzo: ci si condisce la pasta dopo un passaggio in soffritto, anche con salsiccia, ma le ricette sono tante. Senza dimenticare la corposa e saporita pasta di semola di grano duro tipologia «Senatore Cappelli» , grano antico curato dal Gal Cilsi (www.galcilsi.it). Ottimi i ristoranti caserecci o più raffinati, «La Cicogna» a Lacedonia, «Il Grillo d'Oro» a Bisaccia, l' «Oasis» a Vallesaccarda (www.oasis-saporiantichi.it), la buona cucina del bell'albergo Gronki ad Aquilonia.

Giuseppe Grifeo

 

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SAN VITO PICCOLO.
LA NOSTRA COMUNITA’ SI E’ RITROVATA ALLA STORICA BADIA.
 
 
savitopiccolo5Per gli aquiloniesi il 9 maggio non è un giorno qualsiasi, si festeggia, infatti, SAN VITO PICCOLO.
Ad onor del vero non conosciamo le ragioni storico-religiose di questo avvenimento, saremmo lieti di ospitare sul nostro blog chiunque possa fornire notizie utili a ricostruire il perchè di questa bella ricorrenza.
Sta di fatto che questa mattina tutta la nostra comunità si è ritrovata nella storica badia di SAN VITO MARTIRE.
Il nostro Santo Patrono, come consuetudine, è stato portato in processione da tanti nostri concittadini, accompagnato anche dalle autorità civili, militari e religiose del nostro comune.
Dopo i tradizionali tre giri intorno alla cappella è stata celebrata la messa solenne dal parroco Don Angelo Colicchio.
Non è mancata la banda musicale, le bancarelle, e il costituendo Comitato Festa.
E’ stata davvero una bellissima giornata, complice anche il primo vero caldo, tutti a fare festa specie i tanti ragazzi che hanno approfittato della chiusura delle scuole per ritrovarsi  “alla Cappella”.
Rispettata la tradizione, quindi, nel mito di San Vito.
 
Foto scattate dallo staff di Aquilonia-Carbonara
 
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Il tour dei giornalisti, magistralmente coordinato da Giovanni Ruggiero, dopo aver visitato i comuni di Bisaccia, Monteverde e Lacedonia, luoghi che faranno da cornice agli spettacoli dell'evento " Le Città Itineranti" chiude la sua tre giorni ad Aquilonia.

Questa mattina, infatti, i giornalisti Roberto Caramelli di REPUBBLICA,

Giuseppe Grifeo de IL TEMPO,    Sivia Frau di VOGUE,

Stefania Lombardi di FANPAGE.it  e  Mirella Armiero del CORRIERE DEL MEZZOGIORNO,  

accompagnati dall'arch. Tartaglia, hanno fatto visita al Parco Archeologico e al Museo Etnografico "B. Tartaglia".

Nella tarda mattina sarà presente ad Aquilonia anche una troupe del TG2 per riprese televise.

 

A più tardi per le news.

 

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