
Sabato 8 marzo ricorre la festa della donna, anche quest’anno fiumi di parole scorreranno per celebrarla, mentre maltrattamenti ed abusi aggiorneranno da ogni parte del Paese la casistica della violenza di genere.
Per non parlare dei casi, tanti, troppi, che resteranno sotto il tappeto, schiacciati dalla paura della denuncia e dall’indifferenza del contesto sociale che quando non alimenta, tollera il perpetuarsi dell’odioso, criminale e ingiustificabile fenomeno.
Da decenni è in marcia un silenzioso e inesorabile processo di ribellione, condotto da donne (ma anche da uomini) che ci hanno messo – e talvolta rimesso - la faccia per provare a cambiare una società che nei suoi meccanismi più reconditi, e quindi più insidiosi, nasconde ancora molte trappole.
Ci sono anche le storie positive: quelle di donne in carriera ma anche di donne che silenziosamente moltiplicano le ore di cui è composta una giornata per fare le madri, le professioniste, le figlie, le mogli o le compagne della vita altrui e anche le volontarie, per non dimenticarsi di chi resta indietro. Milioni di storie per milioni di volti, ciascuna con il proprio segreto e con un finale ancora tutto da scrivere.
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Per intanto grazie del contributo ed auguri a tutte le donne.

Dopo il finanziamento di 1 milione di euro finalizzato alla sistemazione di alcune strade, marciapiedi ed arredo urbano, un’altra buona notizia è arrivata al Comune di Aquilonia: si tratta del finanziamento di circa 1 milione e 150 mila euro sul bando “accelerazione della spesa” che prevede la sistemazione della rete fognaria di Via Circumvallazione destra e la sistemazione dell’impianto di depurazione. L’ Amministrazione si sta impegnando in modo costante perché la Comunità possa beneficiare di ogni opportunità che si presenti per ottenere finanziamenti che consentano la realizzazione di quanto programmato ed in modo particolare per favorire interventi sulla viabilità urbana , che ormai vive da anni una situazione di assoluto degrado. L’Amministrazione del Sindaco De Vito sta riponendo ogni impegno nell’essere vigile sui prossimi bandi che usciranno, a tal fine sta lavorando ad un parco progetti comunali per essere pronti ad eventuali bandi europei/regionali e nazionali.

Paolo Sorrentino trionfa a Hollywood e riporta l’Oscar in Italia dopo quindici anni. Pronostici rispettati, verdetto emozionante: “La grande bellezza” ha vinto la statuetta come miglior film straniero, battendo concorrenti agguerriti come “Il sospetto” e “Alabama Monroe”. Il regista, che in America paragonano a Fellini, entra nella storia e il cinema italiano si rilancia a livello internazionale.
I ringraziamenti. Visibilmente commosso, Sorrentino ha ritirato il premio dicendo in inglese:
“Okay, ringrazio l’Academy, Toni Servillo, , Nicola Giuliano, il produttore, gli altri produttori, la troupe. E le mie fonti di ispirazione: Fellini, i Talnkin Heads, Scorsese e Maradona”.
Il regista ha poi ringraziato Roma, la città cui il film è dedicato, e Napoli dov’è nato 43 anni fa.
Erano quindici anni che l’Italia non vinceva l’Oscar: l’ultimo, nel 1999, è andato a “La vita è bella” di Benigni, che di statuette ne prese addirittura tre. Ed era dal 2006 , l’anno di “La bestia nel cuore”, che un film italiano non entrava in finale.
L’urlo italiano. La notizia della vittoria di Sorrentino è stata accolta da un urlo di gioia da parte della comunità italiana. In sala con il regista, nel Dolby Theatre, c’erano Servillo , lo sceneggiatore Umberto Contarello, e i produttori Giuliano, Cima, Prestieri, Giampaolo Letta di Medusa.
UN CANTAUTORE PER AMICO
Ci sono amici che sono partiti, ci sono amici che sono restati.
C'è anche chi indugia la partenza per poi partire prima di tutti gli altri e alla fine ritornare.
È questo il caso di Michele Ruggiero giovane amico e cantautore aquilonese.
Michele trascorre i primi anni della gioventù ad Aquilonia. Sono questi gli anni in cui nasce la passione per la musica e in particolare per Lucio Battisti.
Vicende lavorative familiari, poi, spingono Michele a trasferirsi nella capitale. In questi anni Michele approfondisce la conoscenza e la passione per la musica, in particolare per la musica cantautorale capitolina,anche grazie alla frequentazione del prestigioso istituto musicale Saint Louis College of Music.
Dopo questo importante percorso di studio e crescita personale Michele e la sua famiglia sono ritornati a vivere nel nostro paese.
Proprio il connubio di queste esperienze, unite ad un grande impegno e ad una forte personalità, hanno permesso a Michele di raggiungere un ottimo livello come musicista e in più di scrivere dei brani di profonda intensità e spessore.
Ne sono esempi "La Maschera" , brano di denuncia contro la falsità della moderna società globalizzata e “Monte Mario” che offre un lucido e tagliente sguardo sulla vacuità della vita romana.
La poliedricità cantautorale di Michele è dimostrata anche dal "Valzer dell'Ubriaco" bellissima ballata di amore e di esaltazione per gli amici e il vino - temi da sempre cari a cantautori italiani come Francesco Guccini - e "Questa canzone che parla di me" brano di profonda e sensibile introspettiva personale.
Infine Michele è capace anche di bellissime canzoni d'amore come "Il vento soffia" e "Indugiare la partenza" brano già prodotto, acquistabile su iTunes e di cui è disponibile in rete un bellissimo video corredato dalle stupende immagini di Aquilonia.
In conclusione tutti noi di “Aquilonia-Carbonara” vogliamo cogliere come occasione la conclusione della settimana sanremese per fare a un nostro grande amico, Michele Ruggiero, l'augurio di poter arrivare presto - o meglio senza "indugiare" - a calcare palcoscenici di prestigio nazionale come quello dell'Ariston.
Un augurio a chi è ancora capace di inseguire i propri sogni e le proprie passioni e buon ascolto.
A cura di Salvatore Tartaglia