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De Vito a Cataldo: ne vedrai passare di acqua sotto i ponti

 

Aquilonia-Carbonara ieri sera ha ricevuto la risposta del sindaco Giancarlo De Vito alle esternazioni di Cataldo apparse nei giorni scorsi su fb e sulla stampa provinciale.

 

Come potete notare il nostro primo cittadino non usa mezzi termini e ha risposto punto su punto e con estrema precisione alle osservazioni pretestuose del suo predecessor

 

 Non mi è congeniale rispondere a tutto quello che viene scrittto ma credo che in qualche occasione sia necessario. Mi riferisco all'articolo di Cataldo del 17/12.

Rispondo per punti.

 

  1. OPERE FINANZIATE E SOLO DA INIZIARE E NON DEBITI“

    Credo rientri nella logica delle cose chiedersi il perchè a fronte di tutte le opere fatte o avviate la popolazione in maniera quasi plebiscitaria non ti abbia confermato Sindaco.

  2. EVENTI NATALIZI“

    Vista la precarietà dei fondi disponibili mi sarebbe estremamente utile capire dove sono i 25.000Euro lasciati su Carbonaria.

    Se venissi sul comune e me lo spiegassi riuscirei a dormire un pò più tranquillo.

  3. NOTTE DEL GRANO“

    E basta!!!

    Tutti i dettagli dei ricavi e delle spese sono in possesso della Proloco.

  4. PALESTRA“

    I fondi sono stati donati da imprenditori del settore Automotive di mia conoscenza che non hanno nessuna affinità con le attività amministrative legate alla nostra comunità.

    Agli imprenditori ho manifestato con lettera la mia personale graditudine e quella dell'intera comunità che rappresento.

  5. OBIETTIVO MANDARE A CASA LA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE“

    Fattene una ragione.

    A casa ci siete andati da soli per evidenti incapacità di programmazione, pianificazione e soluzione dei problemi.

  6. ENORME COMITATO FESTA...“

    Anche per fare un buon comitato festa occorrono persone capaci e competenti.

    Non essendo stati capaci di fare neanche quello continuate a stare sulla riva del fiume tanto i pesci non parlano.

                                                                                                                              Giancarlo De Vito

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Aspettando Godot

 Tratto da Wikipedia:

“Aspettando Godot (in francese "En Attendant Godot", in inglese "Waiting for Godot") è la più famosa opera teatrale di Samuel Beckett;

Vladimiro (chiamato anche Didi) ed Estragone (chiamato anche Gogo) stanno aspettando su una desolata strada di campagna un certo "Signor Godot". Non vi è nulla sulla scena, solo un albero dietro ai due personaggi che regola la concezione temporale attraverso la caduta delle foglie che indica il passare dei giorni. Ma Godot non appare mai sulla scena, e nulla si sa sul suo conto. Egli si limita a mandare un ragazzo dai due vagabondi, il quale dirà ai due protagonisti che Godot "oggi non verrà, ma verrà domani".

I due uomini, vestiti come barboni, si lamentano continuamente del freddo, della fame e del loro stato esistenziale; litigano, pensano di separarsi (anche di suicidarsi) ma alla fine restano l'uno dipendente dall'altro. Ed è proprio attraverso i loro discorsi sconnessi e superficiali, inerenti argomenti futili e banali, che emerge il nonsenso della vita umana.

Nella cultura popolare Aspettando Godot è divenuto sinonimo di una situazione (spesso esistenziale) in cui si aspetta un avvenimento che dà l'apparenza di essere imminente, ma che nella realtà non accade mai e che di solito chi l'attende non fa nulla affinché questo si realizzi (come i due barboni che si limitano ad aspettare sulla panchina invece di avviarsi incontro a Godot)”.

 Il leader di una Aquilonia IM-Popolare, mentre tutto intorno a lui scorre, ha deciso di “stare sulla riva del fiume” ad aspettare (GODOT appunto).

Immaginando che faccia riferimento al fiume Ofanto, ci si accorge che l’EROE (Didi o se preferite Gogo) in realtà si ritrova ad aspettare, sulla panchina del vicino scalo ferroviario, un treno che da anni non passa e che mai più passerà .

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PALLA A CENTRO

FINALMENTE SI RICOMINCIA

 

Il campo di calcetto, dopo il rifacimento del manto erboso, la sistemazione di parte della recinzione e dei fari dell’illuminazione, è tornato finalmente ad essere a disposizione dei tanti appassionati. Resta da sistemare un problema di tipo elettrico in un angolo del campetto che sarà risolto a breve.

Il nuovo terreno di gioco, quindi, in tutto il suo splendore con il nuovo look, è stato inaugurato domenica dai ragazzini della scuola calcio di Aquilonia che si sono esibiti, al cospetto delle rispettive famiglie e in un clima festoso nonostante il freddo, in alcune partitelle amatoriali che hanno divertito i presenti.


           La nuova amministrazione, con tanto impegno e con l’aiuto determinante di alcune aziende, è riuscita a rendere l’impianto maggiormente sicuro e più funzionale allo scopo e la cosa non è di poco conto se si considera
che a causa della mancanza totale di fondi comunali, di cui si è ampiamente parlato e scritto, non si sarebbe mai potuto realizzare tutto ciò. L’incuria e il degrado a cui era stato relegato nel recente passato è solo un lontano ricordo e bene ha fatto il sindaco De Vito a ricordare al suo predecessore nello scorso consiglio comunale la mancanza totale delle più banali attività di manutenzione negli ultimi cinque anni.

Per tutte queste considerazioni va un caloroso ringraziamento ai nuovi amministratori e in modo particolare al sindaco per l'impegno profuso.

Quindi, d’ora in poi, la storica “PALESTRA” tornerà ad essere teatro di tante sfide sportive.

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A noi non ci resta che attendere l’evolversi degli eventi sperando che il tutto si definisca al più presto e soprattutto che la scelta del nuovo progetto di gestione sia fatta in maniera chiara e trasparente.

Noi di “Aquilonia-Carbonara” riponiamo la fiducia nel lavoro svolto dagli amministratori a cui suggeriamo di inviare le foto che abbiamo raccolto nella giornata di domenica alle aziende che hanno reso possibile tutto questo per ringraziarle e magari invitandole a visitare anche il nostro paese.

Sarà anche l’occasione per presentarli a Cataldo, che, attraverso la stampa, ha chiesto di conoscerli; a costui vogliamo ricordare, senza ironia, che qualcuno da Caserta ha trovato il modo di far arrivare dei fondi per attività svoltesi nel nostro comune; a differenza dei “benefattori di prima” che con dei procedimenti, che sono al vaglio della Magistratura, avevano trovato, invece, la maniera per mandarli a Caserta.

 

Amministrazione

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