“Buona la prima” è soltanto uno dei tanti commenti di congratulazioni che sono giunti all’organizzazione della prima edizione della manifestazione “La Notte del Grano”. Una manifestazione fortemente voluta dall’Amministrazione comunale neo-insediata, una manifestazione che ha visto la partecipazione attiva di tutta la popolazione aquiloniese, delle varie associazioni presenti sul territorio, delle categorie economiche ed imprenditoriali. Ognuno si è svestito dei propri “galloni” ed ha messo a disposizione la propria intelligenza, la propria inventiva e la propria competenza per raggiungere un unico obiettivo: collaborare tutti affinché Aquilonia riesca finalmente ad uscire dalla situazione stagnante in cui era precipitata negli ultimi anni. Abbiamo visto Giancarlo, Vito, Mirco e tanti altri rimboccarsi le maniche, fare lavori manuali, aiutare, dirigere, collaborare per arrivare dritti alla “meta”: la buona riuscita della manifestazione.
In questa notte di fine estate abbiamo visto con piacere tanti ospiti che hanno affollato le nostre strade, hanno visitato il museo, hanno degustato i piatti della nostra tradizione culinaria.
Gli spettacoli offerti dall’organizzazione sono stati tutti di ottimo livello: gruppi musicali, artisti di strada, ballerini, giocolieri hanno regalato momenti lieti. Particolarmente suggestivo è stato il lancio delle lanterne all’imbrunire e il giro in mongolfiera ancorata in sicurezza.
I bambini hanno apprezzato con entusiasmo lo spettacolo di Lucignolo, artista del fuoco, che si è esibito a più riprese con acrobazie che hanno deliziato anche il pubblico adulto.
Il pubblico ha apprezzato anche la presenza di animali rapaci messi in sicurezza nelle aiuola della piazzetta, i quali si sono volentieri concessi ai flash dei fotografi.
Non sono mancati momenti di cultura e riflessione con il convegno tematico tenutosi presso il Museo etnografico “B. Tartaglia”, organizzato e gestito dalla sapiente direzione del Museo stesso. Nel piazzale del Museo è stato allestito uno stand dedicato al fenomeno del brigantaggio di fine ottocento.
L’organizzazione nel ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione dà appuntamento all’edizione del prossimo anno.


Ore 12.30 del 1 settembre 2013. Una degna cornice scenografica, allestita con gusto e passione dai ragazzi delle varie Associazioni , con una Santa Messa celebrata dal Rev. Don Angelo Colicchio, si è conclusa ad Aquilonia “LA NOTTE DEL GRANO”.
E’ stata una notte indimenticabile, con suoni, danze, cene a base di alimenti gastronomici della tradizione locale: pasta fresca, pizza, dolci, pane… organizzata dall’Amministrazione Comunale con il supporto importantissimo dei tanti volontari cui va il nostro più vivo ringraziamento.
Si è voluto celebrare il grano, questo piccolo grande elemento essenziale della nostra alimentazione , ma anche di tutti i popoli mediterranei, che per secoli ha sfamato milioni di persone.
Il grano! Da seimila anni rappresenta la nostra vita, la nostra storia, la nostra identità; da secoli motivo di liti e di pace , di odio e di amore, di rivolte e di lunghi periodi di stabilità, di guerre atroci ma anche di gioia, spensieratezza e divertimento.
Mai prodotto della Natura ha avuto una considerazione così alta nella civiltà dei popoli.
E’ stata una festa, che ha visto la partecipazione non solo di tutto il nostro paese ma anche dei paesi vicini, Bisaccia, Lacedonia, Calitri, Monteverde, Melfi…
E’ stata anche occasione e motivo di riflessione sulle problematiche che riguardano l’agricoltura in genere.
Infatti un convegno organizzato a cura dell’ Associazione per la gestione del Museo Etnografico di Aquilonia, con la partecipazione di imprenditori della pasta (Carbone di Melfi –PZ-e De Matteis della Pasta Baronia di Flumeri-AV-), di dirigenti della Coldiretti e del Gal-Cilsi, del Presidente di Legambiente e del Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, sulla base di un exursus storico tracciato dal Prof. Dario Ianneci inerente l’evoluzione territoriale da ambiente essenzialmente boschivo ad ambiente rurale, a partire dal 1.500, la mancata modernizzazione dei concetti di proprietà , la mancata riforma fondiaria, la secolare assenza di servizi, ciò che per tutto l’Ottocento ed il Novecento diede luogo alle Lotte per la Terra, ha portato all’attenzione di tutte le Istituzioni interessate la necessità di salvaguardare le peculiarità tipiche del territorio dell’Alta –Irpinia , per difendere i nostri prodotti di eccellenza dagli assalti degli spregiudicati affaristi stranieri e di produrre Leggi che possano sviluppare l’agricoltura con la creazione di nuovi posti di lavoro, salvaguardando e rispettando le tendenze e le propensioni delle nostre genti.
Arrivederci all’anno prossimo, speriamo!!!
Alessandro Annunziata

Lucignolo Chiesa Madre Lanterne