
Martedì 1 ottobre Aquilonia su Rai Uno nel corso del programma Uno Mattina, alle 7.10, sarà trasmesso un servizio del giornalista del Tg1 Francesco Cristino dedicato al nostro museo etnografico.
Nella stessa trasmissione, incentrata per l'occasione sul ritorno all'agricoltura, ci sarà anche un pezzo sull'impresa agricola Serro Croce di Monteverde. La messa in onda è al momento confermata per martedì alle 7.10,
il tutto potrebbe però subire un rinvio dell'ultimora considerata la particolare situazione politica. In ogni caso vi terremo informati!


Sono bastati all’incirca cinque decenni per cancellare una cultura, quella contadina, formatasi lentamente in moltissimi secoli. Da tale ovvia constatazione prende le mosse una progettualità congiunta, a Lacedonia, tra l’Associazione Slow Food, rappresentata in loco da Gerardo Vece, e l’U.N.L.A., l’Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, rappresentata da Michele Miscia. Ciò non vuol dire che i due Enti predichino un impossibile ritorno a tale tipo di modus vivendi, soprattutto in un’epoca come la nostra, profondamente segnata da una “reale” virtualizzazione tanto nei rapporti sociali quanto nelle dinamiche della società stessa, semmai si vuole tendere al recupero della memoria storica di un patrimonio immateriale che va inesorabilmente disfacendosi. Nel mirino la perdita quasi assoluta del rapporto simbiotico che legava indissolubilmente l’uomo e la natura, almeno a partire dalle generazioni che hanno visto la luce all’epoca del boom economico degli anni sessanta del secolo scorso. Ai giorni nostri quasi nessuno, se non gli anziani, è in grado di discernere tra diversi tipi di piante o di germogli, di conoscere e riconoscere quelle commestibili e quelle dannose, quelle curative e quelle velenose. E tantomeno si è in grado di piantare e coltivare le piante che costituivano, in altre epoche, una importantissima fonte di approvvigionamento alimentare. È molto più facile riconoscere la confezione nella quale i prodotti naturali vengono commercializzati: del nostro patrimonio gnoseologico fanno parte ormai le plastiche, le carte ed i cartoni, in una trasformazione culturale che punta l’attenzione sul contenitore piuttosto che sul contenuto. Per usare un neologismo informatico, per le due Associazioni occorre in qualche modo “resettare” il patrimonio di conoscenze umane, reinserendo in esso quelle abilità che un tempo erano del tutti comuni. All’uopo è stato varato un progetto, che vedrà il coinvolgimento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lacedonia, diretto da Antonio Caradonna, per l’utilizzo di uno spazio pubblico verde al fine di impiantarvi un “orto didattico” permanente, da curare stagionalmente a pro dei bambini della scuola primaria, di primo e secondo grado. In questa maniera si vuole offrire un implemento all’istruzione con apprendimento “in situazione” da un canto, ma anche e soprattutto strappare, per qualche ora almeno, congrua parte dell’infanzia dalle emissioni elettromagnetiche dei computer e dei videogiochi. Non solo. Secondo Slow Food tali pratiche potrebbero innestare proficui processi motivazionali, nei bambini, in grado di avvicinare la prole infante al consumo di verdure, abbracciando diete molto meno ricche di cibi spazzatura. Come è noto, infatti, i processi decisionali nell’uomo al suo esordio nell’esistenza si fondano soprattutto su dinamiche ludiche: se la coltivazione diviene un gioco lo diventa anche il consumo di ciò che è stato coltivato. «Nessuno – affermano presso l’U.N.L.A. – sogna pur lontanamente un ritorno delle persone alla gleba. Sarebbe roba da atmosfera arcadica alquanto utopica in un mondo che evolve a questi ritmi in senso tecnologico. Ma proprio per questo è necessario controbilanciare tale tendenza riavvicinando i più giovani all’uso della zappa, anche per far comprendere loro l’importanza della manualità nel farsi del reale. Se, infatti, si protraesse il processo di allontanamento dell’uomo dalle dinamiche naturali, ci ritroveremmo, in capo a qualche generazione, a perdere del tutto la dimensione “umana” della produzione alimentare, soppiantata da dinamiche industriali molto spesso irrispettose della salute umana e tutte incentrate sulla creazione di profitto». L’U.N.L.A., insomma, che nei decenni ha ampiamente contribuito a spezzare il secolare servaggio della gleba operando fattivamente soprattutto nelle regioni del sud Italia, ritiene oggi essenziale non un ritorno a quella servitù, ma la stipula di un nuovo “patto”, se così può essere definito, tra uomo e natura, tra specie umana e terra madre. Un rapporto che si fondi sulla conoscenza delle dinamiche naturali, che oggi è stata quasi del tutto perduta. Questa la filosofia di fondo del progetto, che vede anche alcuni eventi dedicati alla pratica della transumanza di mandrie bovine di razza podolica, provenienti soprattutto dalla zona di Montella, che ogni primavera ed ogni autunno attraversano le vie urbane di Lacedonia per recarsi e ritirarsi dai pascoli montani.
___
Fonte: www.lacedonia.net
Ci risulta che è stata fatta una interrogazione al sindaco sui costi sostenuti per la Notte del Grano.
Questi signori non si sono resi conto che il grande evento appena celebrato è stato un coinvolgimento di massa, che ha interessato gran parte della popolazione e come tale è stato gestito magistralmente dalla Pro Loco e dalle associazioni senza debiti alcuni e senza far gravare la spesa di un solo euro sul bilancio comunale e, quindi, sui cittadini.
Capiamo che questo modus operandi non s'addice alla cultura politica e amministrativa di certi noti politicanti locali che dovrebbero, invece, DARE CONTO di certe anomale iniziative, come per esempio alcuni viaggi per pochi intimi, addirittura non pagati come sostenuto da alcuni avvocati che hanno intimato l'amministrazione comunale il pagamento delle relative fatture.
Tale circostanza è stata taciuta, per convenienza, durante la scorsa campagna elettorale, infatti la notifica degli atti legali risale a prima delle elezioni, e che avrà come naturale conseguenza un aggravio di costi per le già disastrose casse comunali.

Sono cominciati i casting di ammissione, presso il Teatro Comunale di Lacedonia, all’Accademia della Comicità e della Satira, diretta, presso la struttura lacedoniese, da Enzo Costanza. Lo ha reso noto Antonio Caradonna, vicesindaco, oltre che assessore alla cultura e responsabile del Teatro Comunale, che da sempre insegue l’obiettivo della creazione di una Compagnia stabile, che sia in grado anche di produrre eventi in proprio. Intanto lo showman, noto al grande pubblico nelle vesti di cabarettista, imitatore e presentatore, che vanta numerosissime partecipazioni sui maggiori network televisivi nazionali e che attualmente interpreta il ruolo di Roberto Saviano nello spettacolo “Gomorroide” portato in scena dai “Ditelo Voi”, affila le sue armi. «Provocare ilarità nel pubblico – afferma Costanza – non è mai stata arte facile, ma di questi tempi, segnati a quanto pare da una sorta di angoscia collettiva, che nasce soprattutto da uno stato di crisi permanente, è ancora più difficile. Se, da una parte, in tutti gli esseri umani esiste una sana voglia di divertirsi, magari sfuggendo alle preoccupazioni quotidiane, dall’altra occorre che quanti sono chiamati al compito di divertire riescano ad affinare le capacità comiche innate. Occorre nutrire volontà ferma e disponibilità piena ed è necessario sapersi mettere in gioco. Sono queste le attitudini che verificheremo nel corso dei provini per l’ammissione. Il resto viene di solito da sé». Le iscrizioni sono tuttavia ancora aperte, perché l’inizio delle lezioni è previsto per il primo venerdì di ottobre. Il primo corso, che avrà durata trimestrale, terminerà a dicembre e sarà connesso al grande evento comico “Primo Festival Nazionale del Cabaret – Lacedonia città del sorriso”. I partecipanti al corso avranno la possibilità di accedere direttamente alle semifinali del Festival, che si terranno in presenza di prestigiosi testimonial e di osservatori di importanti case di produzione. Tra le materie di insegnamento sono previste la comicità, la satira e la dizione come materie di base. Quindi la composizione, la scrittura e sceneggiatura di testi comici, la magia comica, la mimica ed il trucco di scena quali materie complementari ma non secondarie. È prevista anche l’organizzazione di workshop e seminari su particolari branche del mondo dello spettacolo comico e d’intrattenimento con artisti di gran nome. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione recante il logo dell’UCSA, Università di Castel S. Angelo di Roma. Le informazioni possono essere acquisite presso il Centro Informagiovani di Lacedonia o presso l’U.N.L.A. lacedoniese.
DURATA DEI CORSI
I corsi avranno durata trimestrale. Il primo corso, che partirà ad ottobre 2013, terminerà a dicembre e sarà connesso al grande evento comico “Primo Festival Nazionale del Cabaret – Lacedonia città del sorriso”. I partecipanti al corso avranno la possibilità di accedere direttamente alle semifinali del Festival, che si terranno in presenza di prestigiosi testimonial e di osservatori di importanti case di produzione, come quella che produce “Made in Sud”, presso il Teatro Comunale di Lacedonia nel mese di dicembre (tre date in tutto).
GIORNI ED ORARI DEL CORSO DI BASE
I corsi saranno tenuti ogni venerdì dalle ore 15,00 alle ore 19,00, per 4 ore settimanali.
Sono previsti implementi orari, laddove ciò dovesse rivelarsi necessario.
MATERIE DI INSEGNAMENTO DI BASE
COMICITÀ
SATIRA
DIZIONE
MATERIE DI INSEGNAMENTO COMPLEMENTARI
COMPOSIZIONE, SCITTURA E SCENEGGIATURA DI TESTI COMICI
MAGIA COMICA
MIMICA
TRUCCO DI SCENA E SCENOGRAFIA
MATERIE DI INSEGNAMENTO ACCESSORIE
È prevista l’organizzazione di workshop e seminari su particolari branche del mondo dello spettacolo comico e d’intrattenimento.
COSTI
Al fine di sopperire agli alti costi dell’organizzazione, visto il notevole numero dei docenti e professionisti dello spettacolo qualificati cui andrà corrisposto un congruo rimborso spese, considerate le spese per la logistica, per i materiali didattici e così via, stante l’aiuto da parte del Comune di Lacedonia, il contributo pro capite a carico dei partecipanti al corso è fissato nella somma di € 150,00 complessivi (€ 50,00 mensili, che corrispondono più o meno al costo di una sola ora di lezione privata). Il basso costo del corso è dovuto in parte all’intervento diretto del comune e per altro verso alla volontà di offrire a tutti la possibilità di fare un’esperienza formativa.
___
Fonte: www.lacedonia.net