


Il Parco Archeologico e il Museo delle Città Itineranti della nostra Carbonara è meta ogni anno di tanti turisti, come tanti sono i nostri concittadini, che quando fanno ritorno al paese natio, si recano al Paese Vecchio.
Il nostro Borgo abbandonato che abbiamo recenteme visto nel programma televisivo Linea Verde, sarà la sede operativa per alcuni giorni dell'Università Federico II di Napoli per un importante workshop.(maggiori dettagli dell'iniziativa a breve)
Sarebbe bello se si togliesse l'erbaccia cresciuta intorno ai ruderi specie a quelli lungo la strada principale che arriva al Palazzo Vitale, ed è per questa ragione che la nostra associazione ha sensibilizzato il sindaco De Vito affinché, con la collaborazione della Comunità Montana, realizzasse un progetto per riportare quello che resta delle case dei nostri antenati a un maggior decoro.
Lo Staff Aquilonia-Carbonara

Sì è svolta questa sera presso la sede della comunità montana di Calitri un importante incontro dei sindaci facenti parte del progetto pilota "Città DELL'ALTA IRPINIA."
La discussione ha riguardato la necessità di organizzare a breve termine un seminario con personalità di alto profilo sul tema "Scuola e Impresa" nonché con il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti nel settore dell'istruzione e imprenditoriale.(dirigenti scolastici, docenti, aziende etc.)
L'incontro è stato promosso dal sindaco di Aquilonia Giancarlo De Vito su input del gruppo di lavoro coordinato da Lello Gala, Michele Di Pippa e Donato Tartaglia che ha elaborato una proposta articolata in tal senso.
I sindaci presenti hanno mostrato grande interesse, hanno sottolineato che bisogna necessariamente coniugare la scuola al mondo del lavoro.
Nei prossimi giorni forniremo tutti i dettagli dell'ottima iniziativa.
Staff Aquilonia-Carbonara
Tutti sintonizzati domani mattina su Rai Uno.
A partire dalle ore 12:00 andrà in onda la puntata di Linea Verde sull'Irpinia con all'interno un importante spazio dedicato al nostro paese.
Lo staff di Aquilonia-Carbonara
Nella foto Patrizio Roveresi e Nicola Coppola (la scigliata) con i suoi armenti.
