All'indomani della presentazione delle liste elettorali si inizia ad respirare aria di cambiamento, la cosa si percepisce con il contatto quiotidiano con i protagonisti che sono i i cittadini-elettori, qualcuno, preoccupato dell'aria che tira, vuole correre ai ripari e propone di fare un confronto all'americana 1 contro 1 o, se preferite, di berlusconiana memoria.
D'altronde chi ha sempre pensato che la politica è affare personale non può dall'oggi al domani cambiare idea e le inventa tutte pur di rimanere a galla.
In Italia oggigiorno la politica la fanno solo i poteri forti, e la crisi profonda dell'intero sistema, a nostro modo di vedere, è dato proprio da questo dato di fatto. Speriamo che una delle priorità del nuovo governo sia la legge elettorale che restituisca ai cittadini la padronanza del voto. Per fortuna nei piccoli paesi come il nostro questo non accade in quanto i candidati hanno la loro importanza atteso che vivono insieme ai cittadini le vicende e le problematiche.
I candidati delle liste il consenso agli elettori lo devono chiedere sui programmi, questo è il primo confronto.