LACEDONIA: NASCE LA BIBLIOTECA DEGLI AUTORI IRPINI

Una biblioteca dedicata soltanto ad autori nati in Irpinia o che abbiano narrato l’Irpinia: questi i termini e la specificità di un progetto culturale concepito a Lacedonia, di concerto tra Assessorato alla Cultura e all’Istruzione, Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili ed U.N.L.A. (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo). Firmatari di tale progetto sono stati Antonio Caradonna, vicesindaco ed assessore alla cultura, Antonio Di Conza, assessore alle politiche sociali e giovanili, Michele Miscia, dirigente U.N.L.A. La nuova entità culturale avrà sede nei locali del Museo della Religiosità Popolare, in Largo Tribuni, e sarà gestita dal centro Culturale per l’Educazione Permanente dell’U.N.L.A. di Lacedonia nel segno del volontariato e senza costi per l’Ente Comunale. Gli obiettivi cui l’iniziativa tende sono alquanto ambiziosi, primo tra i quali è la raccolta, la catalogazione e la diffusione del maggior numero di opere possibile prodotte da scrittori, poeti, saggisti, letterati irpini in ogni epoca storica. Sarà inoltre creata una banca dati degli Autori d’Irpinia, completa di note biografiche e bibliografia, che sarà messa a disposizione di tutti su apposito portale web (anche questo creato dall’U.N.L.A. senza ricorrere a fondi pubblici). I libri potranno essere consultati in sede oppure presi in prestito, con obbligo di restituzione. Essi saranno acquisiti per il tramite di donazioni spontanee di privati e case editrici. La Delta3Edizioni di Grottaminarda ha già selezionato trecento libri di autori irpini da donare ed altri duecento sono già stati acquisiti e sono in attesa di catalogazione. Inoltre l’operazione prevede di porre mano alla catalogazione e alla conservazione della biblioteca del grande meridionalista e primo sindaco di Lacedonia dopo la Liberazione Nicola Vella, donata dal figlio Aldo Vella. La biblioteca sarà intitolata al canonico Pasquale Palmese (tranne la sezione intitolata proprio a Nicola Vella) storico lacedoniese dell’Ottocento, amico tanto di Francesco De Sanctis quanto di Pasquale Stanislao Mancini, ed autore di numerosissimi manoscritti, attualmente conservati nel Museo Diocesano “S. Gerardo Maiella” di Lacedonia. Il progetto prevede anche la digitalizzazione di alcune opere, quelle non più soggette a diritti d’autore e quelle per le quali gli autori firmeranno una liberatoria, che potranno in tal modo essere lette e consultate anche on line.

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