DALLA PRO LOCO DI DANTE ….. A QUELLA BOLSCEVICA

foto proloco

DALLA PRO LOCO DI DANTE.. A QUELLA BOLSCEVICA

Le Pro Loco, per antonomasia, dovrebbero avere la funzione principale di promuovere il territorio di competenza ponendo in essere tutte quelle iniziative: sociali, storiche, culturali, etc tese a valorizzare “ il proprio luogo”.

Per principio queste particolari associazioni non dovrebbero avere fini politici e dovrebbero essere aperte a tutti in modo da garantire a chiunque ne faccia richiesta la partecipazione alle attività organizzate durante tutto l’arco dell’anno.

Le Amministrazioni Comunali, di prassi, a prescindere dai colori politici, dovrebbero favorire con ogni mezzo la crescita e il buon funzionamento di queste particolari forme di associazioni.

Fin qua siamo consapevoli di non aver scoperto l’acqua calda.

Ad Aquilonia, a quanto è dato sapere, le cose funzionano diversamente.

E non ci riferiamo naturalmente alla parte che riguarda gli obblighi (se sono veramente tali) dell’Amministrazione Comunale, perché ci consta che nessun sindaco abbia mai fatto mancare il sostegno, economico e logistico, alla Pro Loco.

Ci risulta, infatti, che i costi di luce, riscaldamento, internet e quant’altro sono stati, e sono tuttora, a carico del comune, quindi di tutti i cittadini.

La stessa sede è all’interno della Casa Comunale, e ciò è tutto dire.

Sappiamo che il sindaco, molto sommessamente, ha chiesto, per le vie brevi e in forma ufficiale, al presidente Tartaglia copia dello statuto e del programma delle attività previste nel 2017 senza avere avuto riscontro alcuno.

Rifiutare il rilascio di un documento, che normalmente dovrebbe essere pubblico, al sindaco, per fini amministrativi, già di per sé è un fatto deprecabile.

Naturalmente non vogliamo sostituirci al sindaco su quelle che saranno le azioni future, certamente saprà come comportarsi per far prevalere la logica pubblica.

Ma è su un’altra cosa che vogliamo porre l’accento perché, se questa notizia dovesse essere confermata, è una vicenda che rasenta la vergogna.

Ecco i fatti.

Pare che alcune persone, lo scorso mese di gennaio, abbiano chiesto ed ottenuto, pagando la relativa quota sociale, l’iscrizione alla Pro Loco di Aquilonia. Qualche giorno dopo, appresa la notizia che il termine per le iscrizione era stato anticipato al 15 di febbraio anziché al 28 come riferito dal presidente, gli iscritti (sub judice) hanno chiesto di poter leggere lo statuto ricevendo, a “tale assurda richiesta” un diniego con la motivazione che la loro richiesta di tesseramento era stata rigettata, con relativa restituzione della quota versata.

Naturalmente queste persone hanno chiesto lumi a riguardo e il presidente, a quanto pare accompagnato da un altro socio, con tutto il suo candore ha detto loro che le adesioni erano state accettate con riserva e che, dopo accurata analisi delle domande, nessuna di loro aveva superato il test d’ingresso e quindi le richieste di iscrizione dovevano ritenersi definitivamente respinte.

Quindi potete immaginare che, di questi tempi, è più facile superare i test d’ingresso alla facoltà di medicina piuttosto che quella di ingegneria nei vari atenei italiani, che iscriversi alla Pro Loco di Aquilonia.

Questo fatto, se confermato, è inaccettabile e merita di essere censurato.

Chiediamo, pertanto, al sig. Giovanni Tartaglia, quale presidente p.t. della Pro Loco di Aquilonia: che utilizza una struttura pubblica mantenuta con i soldi del bilancio comunale, ma che evidentemente immagina di stare a capo di un apparato di bolsceviana memoria,

  • di spiegare pubblicamente il perché ha rifiutato di tesserare alla Pro Loco a persone che democraticamente ne avevano fatto richiesta;

  • di far conoscere a tutti in quale periodo è possibile iscriversi alla Pro Loco e se ci sono limitazioni a riguardo;

  • di far conoscere il calendario delle manifestazioni dell’anno in corso;

  • di spiegare come mai le Pro Loco degli altri comuni beneficiano di contributi regionali e la nostra no;

  • che fine ha fatto la proposta, pressoché unanime, di intitolare la nostra Pro Loco alla buonanima di Dante Castucci, amico di tutti, che mai e poi mai, si sarebbe sognato di chiudere le porte in faccia a coloro che chiedevano di impegnarsi, i maniera assolutamente disinteressata, per il sociale.

Signor Censore da chi ricevi le istruzioni per compilare gli elenchi dei buoni e dei cattivi.

Lo so è un segreto, lo so che non me lo puoi dire” (Edoardo Bennato)

Staff Aquilonia-Carbonara

 

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