LO SMEMORATO

 

aqu4LO SMEMORATO

 Sabato scorso in piazza qualcuno, in maniera oltremodo presuntuosa, ha cercato di spiegare i termini dell’accordo politico che nel 2013 ha portato a formare la compagine che ha designato Giancarlo De Vito candidato sindaco.

 Nella goffa e sgrammaticata disamina, l’oratore, nell’elencazione dei gruppi artefici di quella iniziativa, ha fatto finta di non ricordare il nome del nostro gruppo.

 Bastava che lo chiedesse a chi gli stava a fianco considerato che, prima del “salto della quaglia”, costui di quel gruppo aveva fatto parte ed era stato anche candidato con scarsi risultati.

 Ma glielo ricordiamo noi, magari partendo da qualche anno prima, così gli rinfreschiamo la memoria.

 Correva l’anno 2003

 L’associazione “ Democrazia e Progresso”, storico laboratorio politico-culturale fondato da Lello Gala nel 1994 (che prese il nome dalla lista vincente le elezioni amministrative del 1990 e del 1992) dopo un’analisi politica, amministrativa e ambientale, durata diversi mesi, decise, a stragrande maggioranza, di fare un accordo con l’ala centrista dell’epoca designando Angelo Coppola candidato a sindaco.

 Quella intuizione si rivelò vincente tant’è che i nostri tre candidati dell’epoca furono eletti nella maggioranza nel seguente ordine: Lello Gala, “Pipino” Tartaglia e Vito Maglione.

 Insieme decidemmo di indicare “Pipino” nel ruolo di vicesindaco.

 Fu formata una giunta a stragrande maggioranza di sinistra, infatti, oltre a “Pipino” , nell’esecutivo entrarono Vito Maglione e Dina Serino, quest’ultima in rappresentanza dei DS ma con un passato nella nostra gloriosa associazione.

 Dopo qualche anno però succede l’imponderabile: si affaccia sulla scena politica locale, e non solo, una nuova stella del firmamento politico, un comunista tutto d’un pezzo, tant’è che gli fu ben presto attribuito il nome “Bertinotti”, come l’integerrimo comunista che non aveva aderito alla svolta della “Bolognina”, fondando così il partito della Rifondazione Comunista.

 E il rampollo, evidentemente, non avendo altro da fare in questo periodo, cosa fa ?

 Inizia a “rompere le scatole” al buon “Pipino” reo, niente di meno, di far parte di una giunta con un sindaco dal passato democristiano.

 E questo, per l’astro nascente comunista, era un dato inaccettabile.

 Seguono mesi difficili. Per Bertinotti e per i rifondatori comunisti era un peccato mortale far parte di quella giunta e, da buon e lungimirante politico, prepara l’alternativa con tanto di comizi in piazza contro l’amministrazione guidata da Coppola.

 Correva l’anno 2008

 “I comunisti mai con i democristiani”, con questo motto il puro e duro “Bertinotti” fonda il movimento  “LUNA”  che si presenta alle elezioni con una lista capeggiata dalla dott.ssa Silvia De Rosa. 

 Tutti ricordano come andò a finire questa  grande intuizione politica: “la Luna si rivelò nel pozzo”, a causa del catastrofico flop.

 Questa scelta sciagurata ebbe “il grande merito” di permettere, per la prima volta nella storia delle amministrative  aquiloniesi, ad un esponente della destra di vincere le elezioni.

 Cosa questa che, senza lo strappo dei comunisti, non si sarebbe mai avverata.

 Correva l’anno 2013

 A seguito di un lavoro partito da lontano, portato avanti soprattutto dal nostro ex gruppo di minoranza “Uniti per Aquilonia” e dal gruppo UDC di Aquilonia, prende corpo la candidatura a sindaco di Giancarlo De Vito.

 Nonostante le stupidaggini  dette quella sera in piazza, “Bertinotti” , come si suol dire, “non era proprio in calendario”, né era nei pensieri del futuro sindaco.

 In quella lista ci entrò grazie al nostro benestare ed ha fatto il vice-sindaco grazie ai nostri voti, che, a differenza dei suoi (n. 198 voti  portati in dote, da quello che ha raccontato in piazza, da una cooperativa di quattro partiti e tre associazioni), sono stati determinati per eleggere Giancarlo alla guida della nostra collettività.

 INGRATO.

 E quindi, dopo tre anni  e mezzo, lo SMEMORATO, si ricorda di essere stato solo soletto in giunta con due componenti di scuola democristiana, e decide di dire BASTA sbottando: “non ci facciamo comandare da uno di Nusco di 90 anni”.

 INCOERENTE E ANCHE BUGIARDO.

 Fine seconda parte

 

AQUILONIA-CARBONARA

 

 

 

 

 

 

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